Dal 1° ottobre 2026 Microsoft ha iniziato la disattivazione progressiva di Exchange Web Services (EWS) in Exchange Online, avviando una transizione che si concluderà nell’aprile 2027 con la completa eliminazione del servizio. Non si tratta di un semplice aggiornamento: EWS è utilizzato ancora oggi da diverse applicazioni per comunicare con Exchange Online.
Tra queste ci sono anche alcune applicazioni native di macOS. Apple conferma infatti che Mail, Calendario, Contatti, Note e Promemoria devono essere aggiornati per utilizzare Microsoft Graph al posto di EWS e dichiara di essere al lavoro con Microsoft per introdurre questa evoluzione in un futuro aggiornamento di macOS 27.
Per le aziende che utilizzano Microsoft 365 sui Mac, il cambiamento merita quindi attenzione: durante questa fase di transizione potrebbero verificarsi problemi di sincronizzazione o comportamenti differenti tra organizzazioni e dispositivi.
Non significa che Microsoft 365 abbia smesso di funzionare sui Mac, né che sia necessario abbandonare Apple Mail. Significa piuttosto che due ecosistemi molto diffusi in ambito aziendale stanno cambiando il modo in cui comunicano tra loro.
Vediamo cosa sta succedendo e, soprattutto, cosa conviene controllare.
Microsoft abbandona EWS: perché?
Exchange Web Services è una tecnologia che Microsoft utilizza da molti anni per consentire ad applicazioni e servizi di interagire con Exchange.
Il suo progressivo pensionamento non è una decisione improvvisa. Microsoft aveva interrotto l’introduzione di nuove funzionalità EWS già nel 2018 e nel 2023 aveva annunciato l’intenzione di disabilitarlo in Exchange Online a partire dall’ottobre 2026.
La direzione scelta da Microsoft è Microsoft Graph, l’insieme di API moderne attraverso cui applicazioni e servizi possono interagire con Microsoft 365.
La roadmap ufficiale prevede due momenti importanti:
Ottobre 2026: inizio della disattivazione globale e progressiva di EWS nelle organizzazioni Exchange Online.
Aprile 2027: disattivazione completa di EWS in Exchange Online.
È importante sottolineare un’altra cosa: stiamo parlando di Exchange Online, quindi del servizio cloud utilizzato da Microsoft 365. La dismissione non riguarda allo stesso modo Exchange Server installato on-premise.
E cosa c’entra Apple Mail?
Qui nasce il problema interessante per chi utilizza contemporaneamente l’ecosistema Apple e Microsoft 365.
Apple utilizza ancora EWS su macOS per l’integrazione di alcune delle proprie applicazioni con Exchange Online.
La conferma arriva direttamente da Apple.
Nella propria documentazione dedicata alla gestione dei dispositivi, Apple dichiara di stare lavorando attivamente con Microsoft per aggiornare Mail, Calendario, Contatti, Note e Promemoria, portandoli all’utilizzo delle Microsoft Graph API in un futuro aggiornamento di macOS 27.
Il passaggio è quindi già previsto, ma ci troviamo in una fase di transizione nella quale Microsoft ha iniziato a ridurre la disponibilità di EWS mentre l’ecosistema Apple sta completando la migrazione verso Graph.
Cosa potrebbe succedere sui Mac aziendali?
L’effetto più evidente può essere un problema di sincronizzazione dell’account Microsoft 365 configurato nelle applicazioni native del Mac.
Ad esempio, un utente potrebbe accorgersi che Apple Mail non aggiorna più correttamente la posta Exchange, oppure riscontrare anomalie nelle altre applicazioni che utilizzano lo stesso account.
Il punto importante è che il comportamento non deve necessariamente essere identico per tutti i clienti Microsoft 365.
Microsoft sta infatti procedendo con una disattivazione progressiva di EWS.
Questo significa che il fatto che oggi Apple Mail continui a funzionare normalmente su un Mac non costituisce, da solo, la garanzia che la configurazione non sia interessata dalla transizione.
Non è necessariamente un problema di password
Questo aspetto è particolarmente importante per gli utenti.
Quando la posta smette improvvisamente di sincronizzarsi, le prime reazioni sono spesso:
“È cambiata la password?”
“L’account è bloccato?”
“Microsoft 365 non funziona?”
“C’è un problema con Internet?”
In questo caso potrebbe non esserci nulla di sbagliato nelle credenziali o nel Mac.
Il problema può trovarsi nel metodo utilizzato dall’applicazione per comunicare con Exchange Online.
Prima di eliminare account, modificare password o effettuare altre operazioni è quindi opportuno verificare la configurazione Microsoft 365 e capire se l’anomalia è collegata alla transizione da EWS.
Microsoft 365 continuerà a funzionare su Mac?
Sì.
Non siamo di fronte a un’incompatibilità tra Microsoft 365 e macOS.
Stiamo assistendo alla sostituzione di una tecnologia di comunicazione ormai considerata legacy con una piattaforma più moderna.
Apple stessa conferma di essere al lavoro con Microsoft per portare le proprie applicazioni su Microsoft Graph.
È quindi importante distinguere tra Microsoft 365 su Mac e il particolare metodo con cui alcune applicazioni native Apple accedono oggi a Exchange Online.
E su iPhone e iPad?
Anche qui occorre distinguere i sistemi.
Apple documenta per iOS e iPadOS l’utilizzo di Exchange ActiveSync (EAS 16.1) nell’integrazione con Exchange Online, mentre la documentazione relativa a macOS evidenzia la transizione delle applicazioni verso Microsoft Graph.
Il problema EWS di cui stiamo parlando riguarda quindi in particolare l’integrazione Exchange delle applicazioni native su macOS, non indistintamente tutti i dispositivi Apple.
Cosa dovrebbe fare oggi un’azienda?
La prima cosa da fare non è cambiare programma di posta, ma sapere come sono configurati i propri dispositivi.
Microsoft raccomanda agli amministratori di verificare quali applicazioni e componenti dell’organizzazione utilizzino ancora EWS e mette a disposizione anche specifici EWS Usage Reports per identificarli.
In un ambiente aziendale è quindi opportuno verificare:
- quali Mac utilizzano account Exchange Online tramite le applicazioni native Apple;
- quali applicazioni o servizi aziendali dipendono ancora da EWS;
- lo stato della configurazione del tenant Microsoft 365;
- l’aggiornamento di macOS e delle applicazioni coinvolte;
- l’eventuale necessità di adottare temporaneamente un client alternativo.
Microsoft prevede ancora possibilità transitorie per mantenere EWS disponibile in determinati scenari, ma si tratta appunto di una soluzione temporanea: da aprile 2027 EWS sarà completamente disabilitato in Exchange Online.
Il problema più grande è spesso quello che non si vede
Questa vicenda rappresenta bene un fenomeno che incontriamo continuamente nelle infrastrutture informatiche aziendali.
Un utente vede semplicemente la propria posta elettronica.
Dietro quella posta, però, possono esserci Microsoft 365, Exchange Online, autenticazione, protocolli, API, sistemi operativi, applicazioni, criteri di sicurezza e servizi cloud differenti.
È sufficiente che uno di questi elementi cambi perché qualcosa che ha funzionato perfettamente per anni possa improvvisamente smettere di farlo.
Ed è proprio qui che la gestione professionale dell’infrastruttura IT fa la differenza.
Pamoplus: Microsoft 365 e Apple devono lavorare insieme
In Pamoplus gestiamo infrastrutture nelle quali convivono quotidianamente Microsoft 365, sistemi Windows, Mac, dispositivi mobili, servizi cloud e sistemi di sicurezza.
Il nostro lavoro non consiste semplicemente nell’intervenire quando qualcosa smette di funzionare.
Significa anche seguire l’evoluzione delle tecnologie utilizzate dai clienti, individuare in anticipo cambiamenti che possono avere conseguenze sull’operatività e pianificare gli interventi necessari.
Utilizzi Microsoft 365 sui Mac della tua azienda?
Se Apple Mail ha iniziato a presentare problemi di sincronizzazione, oppure vuoi verificare preventivamente la configurazione dei tuoi dispositivi, Pamoplus può analizzare l’ambiente Microsoft 365 e individuare la soluzione più adatta senza compromettere l’operatività degli utenti.
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FONTE: MacRumors
